ParadisoterrestreL’iniziativa del Paradisoterrestre, rivolta all’arredo urbano, appare come la più rigorosa e matura impresa di Gavina. Nel 1983 incarica l’amico Virgilio Vercelloni “di fare un viaggio nel tempo tra i manufatti del giardino e dell’uomo”, una ricerca che giudica necessaria per disegnare e produrre gli arredi per esterno, ripensandoli e riferendoli al paesaggio contemporaneo. I primi autori del catalogo sono Luigi Caccia Dominioni, Alan Irvine e Kazuhide Takahama, a cui si aggiunge Manlio Brusatin, la cui cultura enciclopedica fornisce un valido contributo all’operazione.

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