NeolibertyIl Neoliberty nasce come riferimento ad una “corrente” architettonica riferibile agli ambiti torinesi e milanesi della metà degli anni Cinquanta, ed è subito interpretato come un affrancamento dai canoni del Movimento Moderno. Per Gavina rappresenta il riferimento ad una strada già da tempo intrapresa, identificata da diversi pezzi della sua produzione, come la poltrona Digamma di Gardella, la sedia Lierna e la poltrona Sanluca dei fratelli Castiglioni e la sedia Pigreco di Tobia Scarpa.

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